le iniziative

Patto Civico

 

 

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che, anche quando non ci sei, resta ad aspettarti.

CESARE PAVESE

 

Lo sviluppo delle comunità locali si fonda, tra l'altro, sulla capacità di riconoscere una propria specificità, di ritrovare una propria identità di eccellenza, visibile all'esterno e profondamente condivisa e vissuta all'interno.

Il fenomeno della globalizzazione, che pure costituisce una grande occasione di crescita economica, tende ad appiattire le diversità e a mortificare le peculiarità delle singole realtà, causando inevitabilmente mediocrità.

Eppure si va sempre più diffondendo una domanda di qualità, di eccellenza, senza necessariamente scivolare nel fenomeno dell'élite. Si tratta invece di valorizzare aspetti essenzialmente culturali, e in quanto tali, universali.

Da qui l'opportunità di adottare anche per la nostra comunità una nuova strategia di programmazione, che abbandoni gli strumenti rigidi e punti al progetto. Occorre partire da un codice condiviso di modelli comportamentali concreti e verificabili. Un codice che coinvolga tutti: gli amministratori, gli imprenditori, gli operatori, i cittadini, i giovani.

Bisogna arrivare alla sottoscrizione, sia pure virtuale, di una sorta di patto costituito da una serie di impegni, assunti da una serie di soggetti, il cui rispetto può essere verificato periodicamente. Tale verifica può essere affidata ad un Comitato Civico costituito da un gruppo di cittadini fortemente motivati e disponibili a impegnarsi per l'attuazione dei programmi concordati. Essi potranno altersì produrre proposte, offrire consulenze e realizzare tutti le più utili inziative per favorire la crescita sociale ed economica della comunità.

Gli obbiettivi da perseguire in una prima fase possono così individuati e sintetizzati:

  • selezionare un'idea di sviluppo, che nella fattispecie è quella dell'ospitalità diffusa, del paese albergo, perseguirla con determinazione e coerenza.
  • Attuare una politica ambientale tendente a salvaguardare e a valorizzare le caratteristiche del territorio, privilegiando le tecniche del recupero e del riuso.
  • Promuovere un uso delle tecnologie orientato a migliorare la qualità in tutti i suoi aspetti.
  • Rimuovere gli ostacoli fisici e culturali che possano pregiudicare l'eccellenza del sistema d'accoglienza.
  • Diffondere la cultura dello sviluppo e dell'investimento, anzichè quella della ricchezza e dell risparmio.
  • Puntare all'efficienza dei servizi per poter offrire un alto livello di qualità della vita, sia ai residenti sia agli ospiti,
  • Evitare l'improvvisazione, l'estemporaneità, la frammentarietà e la contraddittorietà delle azioni e delle iniziative.
  • Inculcare il valore della bellezza, dell'estetica, dello charme, dell'impeccabilità.
  • Considerare il successo di un'iniziativa un interesse non solo del singolo che l'ottiene ma dell'intera comunità.
  • Trasformare il paese in un vero e proprio laboratorio sociale e produttivo, in un cantiere sperimentale in progresso permanente.
  • Perseguire lo sviluppo endogeno, solidale, duraturo, integrato, radicato nel tessuto sociale.
  • Ricondurre i valori ambientali e culturali a valori economici ed occupazionali.
  • Promuovere intese e alleanze quanto più larghe possibile dentro e fuori il paese.
  • Ripristinare le interdipendenze e le reciprocità d'interessi fra diversi settori economici e sociali.
  • Creare un ambiente ospitale, pregnante e ricco di significati, piuttosto che un ambiente asettico e scarsamente caratterizzato.
  • Sviluppare il senso dell'appartenenza, al fine di creare una vera coscienza civica in tutti i cittadini.
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